Impressioni e speranze dopo uno stage a “Suzy Fiori”

Intervista alla titolare del negozio e le aspettative dell'alunna del Cfp di Villanuova sul Clisi

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Michela Garda (terza annualità Operatore agricolo, coltivazioni arboree, erbacee, ortofrutticole al Cfp G. Zanardelli di Villanuova sul Clisi) nei mesi di novembre e dicembre del 2018 ha effettuato il suo percorso di stagista nel negozio “Susy Fiori”, situato nello stesso paese. E’ venuto spontaneo, quindi, porre qualche domanda alla signora Assunta che ha seguito l’alunna nei due mesi di formazione.

Durante il periodo di stage come valuta la presenza di un tirocinante, che tipo di apporto possono dare i giovani?

“La presenza del tirocinante può essere considerata interessante da entrambe le parti ma per noi viene vista come una concreta possibilità di insegnare e trasmettere la passione per il nostro lavoro alle nuove generazioni. Nelle prime fasi dello stage l’apporto maggiore viene ovviamente dato da chi lavora da tempo in negozio, poiché essendo il tirocinante privo di esperienza comincia in questo modo ad avere le prime sperimentazioni ‘sul campo’”. 

Quali sono le abilità richieste ad un tirocinante?

“Le abilità richieste per questo lavoro sono: attenzione, manualità, voglia di imparare e tanta fantasia per poter creare sempre nuove composizioni floreali”. 

 Quali consigli può dare per svolgere l’attività in modo professionale? 

“L’unico consiglio che posso dare è quello di cercare di fare la maggiore esperienza possibile nel settore”. 

Secondo lei è importante che il tirocinante proponga le proprie idee durante l’esperienza di stage?

“Certo! È molto importante, soprattutto in questo ambito. Come detto prima serve soprattutto a noi per capire la creatività della persona”. 

A questo punto abbiamo chiesto anche all’alunna di parlarci della sua esperienza di stage nel negozio di fiorista, per capire la quotidianità della sua esperienza di lavoro:

Chiara, come valuti la tua esperienza di stage? 

“L’ho valutata fin dall’inizio come un’ottima opportunità per conoscere ed imparare un importante ambito lavorativo relativo ai nostri studi. Questo non è un lavoro semplice da apprendere, soprattutto in pochi mesi, ma trovo che sia comunque davvero interessante e appassionante oltre ad essere un mestiere molto creativo”.

In quali momenti hai valutato l’esperienza come una possibilità di nuove idee? 

“Ho valutato quest’esperienza come possibilità di nuove idee, soprattutto nell’allestimento delle vetrine. Questa attività consiste non solo nel creare delle composizioni particolari e idonee alle festività o alle stagioni ma anche una ‘realizzazione estetica’ del negozio in maniera appropriata al tema scelto. Inoltre, le idee migliori sono state concepite quando, insieme alla titolare, si è deciso di realizzare dei particolari centri-tavola combinando candele e fiori. Questi ultimi sono stati poi esposti su degli scaffali al centro del negozio”.

Credi che questa esperienza possa poi “sfociare” in un lavoro? 

“Si, credo che quest’esperienza si possa tradurre in un lavoro, soprattutto perché offre la possibilità di dare libero sfogo all’immaginazione e alla creatività. Si può inoltre imparare anche a stare a stretto contatto non solo con i fiori e le piante ma anche ad interagire e a comprendere le esigenze dei clienti”.