#FAKEUP: la creazione di una fake news sul trucco

Sara e Mariachiara vi sfidano a "trovare l'errore": un modo per comprendere la portata delle false notizie

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Vi raccontiamo il nuovo progetto intrapreso col professore di informatica: parlare di fake news. Sì, perché in questo periodo, attraverso social, internet e tv, le persone parlano e sparlano, spesso senza sapere come stanno le cose.

“Fake news” è un termine inglese che in italiano significa “notizia falsa”.

La gente ha sete di informazione in tempo reale e quindi ricondivide “qua e là” anche notizie non confermate da fonti ufficiali, incrementandone la portata e il danno. Ma perché qualcuno, in partenza, dovrebbe creare e/o intenzionalmente divulgare fake news? I motivi sono vari: propaganda, profitto, influenza politica, interessi particolari, cattivo giornalismo e provocazione. L’effetto, quello di disinformare, creare scandalo, attirare l’attenzione della popolazione su fatti non veri o tendenziosi.

La diffusione avviene principalmente attraverso la rete, tramite condivisioni sui social da persone che non pongono attenzione alle fonti. A volte vengono perfino ampliate dai giornalisti e così in un attimo le fake news moltiplicano esponenzialmente la loro nociva portata. Ma possono essere diffuse anche da gruppi collegati tra loro col preciso intento d’influenzare l’opinione pubblica. Non solo: possono essere prodotte ad hoc per vere e proprie campagne di disinformazione organizzata.

Gli strumenti per evitare il dilagare delle false notizie sono nelle nostre mani. Innanzitutto ricordiamoci di consultare e confrontare più fonti d’informazione nazionale per sincerarci della veridicità di un’informazione. Se non l’o facciamo o non siamo sicuri del risultato, basta non condividere. Così facendo avremo concorso ad interromperne il ciclo negativo. Qualora ci accorgessimo solo in un secondo momento d’esserci prestati alla diffusione di una fake-news, basta poi cercare di correggere velocemente l’errore. Ma ricordiamoci comunque di essere sempre scettici verso l’informazione, e usare il pensiero critico.

Tornando al nostro progetto: con il professore abbiamo pensato, basandoci su quanto appreso circa le  fake news, di creare un video sul make up (il nostro indirizzo di studio). Vedrete Elisa, una nostra compagna di classe, in un video in cui si trucca portando l’attenzione degli utenti sui vari passaggi utili per un trucco perfetto. Però. Però sbaglierà volutamente alcuni passaggi. A voi trovare l’errore!!!

Per facilitarvi il lavoro vi elenchiamo i passaggi del video:

  1. cipria
  2. fondotinta
  3. correttore
  4. mascara
  5. ombretto
  6. eyeliner
  7. gel sopracciglia
  8. terra
  9. blush
  10. illuminante
  11. matita labbra
  12. tinta labbra

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Gottardi Sara e Pasquali Mariachiara, Classe 4 A T. EST.