Come una principessa Disney

Perché tutte le ragazze sono un po' principesse...

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Il tempo a casa è tanto, i pensieri probabilmente anche. Per questo, per alleggerire un pochino gli animi e trascorrere un pomeriggio diverso, abbiamo chiesto alle ragazze di II acconciatura e II estetica in quale principessa Disney si identificano. In fondo, ce n’è per tutti i gusti e sono così diverse, anche per personalità, che ogni ragazza prima o poi nella sua vita si è identificata in una di esse. Ecco come le hanno liberamente interpretate le studentesse del CFP Zanardelli di Desenzano (che, assicurano, essersi divertite un sacco in questa attività!).

Aya si è rivista nel fascino “esotico” della principessa Tiana, in chiave moderna. Il punto forte è sicuramente la carnagione ambrata, messa ancora più in risalto dalle labbra glossy e dal trucco occhi ultra shine nei toni del viola.

 

 

Jessica ha liberamente interpretato la principessa guerriera Mulan: incarnato diafano a contrasto con le labbra rosso-acceso, eyeliner nei toni del viola, sopracciglia perfettamente delineate, un vezzoso ciuffo di capelli lasciato cadere dallo chignon, un fiore tra i capelli e l’effetto Japan è assicurato.

Gli occhi da cerbiatta sono di certo la caratteristica che più attrae di questa principessa dall’animo gentile. Per ricreare il look Laura ha puntato sui colori mattone, compresa la tonalità della matita per il contorno labbra, per un nude make-up di sicuro effetto. Un tocco di giallo e…il gioco è fatto.

Lo sguardo da furbetta di Emanuela è lo stesso della sorella minore di Elsa, Anna, eroine del film Frozen. Due irriverenti treccine e una spruzzatina di lentiggini realizzate con matita per sopracciglia in tonalità marrone et voilà.

 

 

Lo sguardo sognante di Morena ricorda davvero quello della Sirenetta Ariel, così come la chioma ramata, le labbra di un bel rosso acceso e le ciglia finte. Il tocco in più? L’illuminante su zigomi e arcata sopraccigliare.

 

 

Chissà se anche Cenerentola indossava gli occhiali…DI certo la bionda protagonista della più celebre storia di scarpette è la preferita di Giada. L’azzurro è di certo il colore predominante del look, rosate le labbra e per i capelli un vezzoso nastro.

 

Se hai gli occhioni chiari e la chioma bionda, non puoi non riconoscerti immediatamente in Rapunzel. E’ ciò che ha di certo pensato Giulia nel replicare il make up della principessa dalla lunga chioma. Il rosa in tutte le sue tonalità è il colore protagonista, per occhi, labbra e guance.

Aurora, meglio conosciuta come La bella addormentata, è la principessa scelta da Aleksandra. Certo, ricreare le ombreggiature degli occhi come ha fatto lei è solo da esperte…ma realizzare qualche lentiggine è divertente e facile e rende subito più “fresco” ogni viso.

E’ di certo l’interpretazione più castigata e tradizionalista quella di Marika e della principessa Jasmine, che tuttavia non rinuncia ai dettagli del trucco. Come da tradizione orientale, generoso il Kajal sulla rima palpebrale. Rosa acceso per le labbra e, come decorazione, sul capo una fila di perline.

Il premio per gli occhioni nocciola più languidi delle eroine disneyane se lo aggiudica sicuramente Biancaneve. Immancabile il fiocco tra i capelli e le labbra rosso ciliegia e il fard rosato sugli zigomi. Sugli occhi, ombretto marrone per accentuare la profondità dello sguardo.

 

Basta una piastra per creare dei morbidi ricci e rendere selvaggia la chioma di Giulia, prima liscia nella versione Rapunzel. Per il resto Merida è bella proprio così, acqua e sapone: lasciate naturali le labbra, con i tipici colori scozzesi di incarnato e capelli, giusto una matita verde per sottolineare il verde degli occhioni.

C’è anche Vanellope nella nostra carrellata. La “cuginetta” acquisita delle principesse Disney ha i capelli raccolti in una coda alta. Essendo ancora una bambina, Francesca ha pensato di lasciare il trucco praticamente acqua e sapone, e giocare solo con dei colorati accessori sulla testa.

 

Si ringraziano le ragazze di II acconciatura e II estetica per i make-up e Giulia Peloso per il contributo redazionale.