Obbligo seggiolino “salva bebè” sulle auto: da quando, perchè

In vigore da marzo 2020

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Entra in vigore a marzo la legge che obbliga a possedere sulle auto il seggiolino anti abbandono dei bebè. Un provvedimento resosi necessario dopo gli ultimi episodi che anche in Italia hanno visto morire per asfissia neonati dimenticati per ore e ore in auto da uno dei genitori.

I ragazzi e le ragazze della classe IV RVM e ACC Cfp di Edolo hanno affrontato il problema ricordando come solo nel 2019 in Europa e negli Stati Uniti (che ha il triste primato con un morto ogni 10 giorni) si sono verificati numerosi decessi per asfissia di bambini e neonati perché dimenticati in auto dai genitori.  In Italia, dal 2008 ad oggi sono stati 8.

Per prevenire e contenere questo fenomeno il governo italiano ha deciso di varare il “Decreto Seggiolino” (D.L. 122 del 2019), che impone l’utilizzo di un dispositivo “salva-bebè”.

Si tratta di un dispositivo di sicurezza che consiste in un cuscino da appoggiare sulla seduta del seggiolino e che funziona solo se collegato tramite bluetooth al cellulare del conducente. Il meccanismo è il seguente: se l’adulto scende dall’auto il cuscino anti abbandono non riceve più il segnale e inoltra una chiamata ai numeri preimpostati. Infatti, oltre al numero del conducente, è possibile inserire fino a 5 numeri diversi.

Per chi possiede già i seggiolini auto sarà possibile acquistare soltanto il dispositivo, facilmente adattabile a qualsiasi supporto.  I nuovi seggiolini, invece, verranno messi in commercio direttamente provvisti di cuscino salva bebè.

La legge, varata a novembre del 2019, che rende obbligatorio l’uso del dispositivo per il trasporto di bambini fino ai 4 anni di età entrerà in vigore da marzo 2020. Dopo quella data chi fosse trovato sprovvisto del cuscino anti abbandono potrebbe incorrere in una sanzione che va dagli 80 ai 360 euro e che comporta la decurtazione di 5 punti dalla patente.

Qualche perplessità riguarda la laboriosità del sistema: se può capitare di scordare un bambino in auto, ancor peggio potrebbe essere doversi ricordare di accendere il telefono e collegarlo al dispositivo bluetooth della macchina oppure scordarsi il cellulare prima di scendere dall’auto. E’ pur vero, d’altra parte, che tra tutti gli oggetti di uso quotidiano, quello che guardiamo più spesso è proprio il telefono e che come tale può essere l’unico baluardo di allerta per i genitori che si allontanano dall’auto senza bambini.

La legge è chiaramente lo strumento più immediato per educare all’attenzione e prevenire l’abbandono accidentale, ma crediamo che non sia sufficiente né risolutiva ad affrontare un problema complesso come quello della genitorialità moderna, forse poco supportata nell’obbligo di  far fronte a molti impegni, di assolvere mille ruoli e di marciare a ritmi intensi. Al punto da ridursi, nei casi più drammatici, a dimenticare, tra un oggetto e l’altro, tra un appuntamento e l’altro, il proprio bene più prezioso.

Classe IV RVM e ACC Cfp di Edolo