L’avventura di Aron, un ex studente Cfp alla “RMB”

Aron: "La formazione al Cfp è stata fondamentale"

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E’ un’importante realtà aziendale dell’entroterra gardesano. Nata nel 1980 a Polpenazze, la “RMB” è specializzata principalmente nel riciclo e recupero di materiali misti come ottone, acciaio, rame, zinco, oro e argento, ovviamente nel pieno rispetto dell’ambiente. Cresciuta negli anni, orgogliosamente oggi è diventata una delle principali piattaforme polifunzionali d’Europa per il trattamento finalizzato al recupero di rifiuti speciali, grazie alla continua ricerca tecnologica e al suo personale altamente specializzato. E proprio perché sempre attenta all’evoluzione del mercato, RMB è entrata in contatto con il Centro Formativo Provinciale Zanardelli, “a caccia” di nuove leve, preparate e volenterose. Come Aron Rossetti, qualifica di Tecnico elettrico e una gran voglia di fare strada.

Aron, come sei entrato in contatto con la RMB?

“Ho avuto la fortuna di sostenere un colloquio in occasione di una gita scolastica organizzata dal Cfp. Ho suscitato il loro interesse e, in seguito, ho inviato loro il mio curriculum vitae. Ed eccomi qui”.

Cosa pensi abbiano apprezzato alla RMB della tua persona?

“Sicuramente la mia educazione, la mia dinamicità, ma anche l’interesse e l’attenzione per il settore. Oltre a ciò credo sia stata apprezzata la mia puntualità e l’ordine, doti indispensabili per essere un buon dipendente”.

Quanto ti è servita la preparazione al CFP?

“La mia formazione al Cfp è stata essenziale per imparare come programmare le apparecchiature elettriche in PLC, come gestire gli impianti elettrici industriali e, non da ultimo, sapere come comportarmi in un ambiente di lavoro”.

Aron, tu hai frequentato prima il triennio per ottenere la qualifica di Operatore elettrico e poi hai deciso di completare il tuo ciclo di studi con il quarto anno. Cosa ti ha dato in più questa annualità?

“E’ un’annualità che consiglio a tutti perché completa la preparazione con l’automazione industriale PLC, oramai richiesto e utilizzato nelle più innovative aziende”.

Cosa consiglieresti a ragazzi di terza media incerti sull’iscriversi o meno al Cfp?

“Se c’è una passione in un particolare settore, è sicuramente la scelta vincente. I professori sono preparatissimi e tengono molto al nostro futuro professionale, sostenendoci nelle difficoltà. Al Cfp non si è dei numeri, ma alunni con, ciascuno, proprie specifiche peculiarità”.