Cfp e Lyria, insieme, per il “Progetto Verziano”

Grazie al Ministero di Giustizia-Casa di Reclusione Verziano di Brescia e alla passione di molti volontari, un'esperienza che ha insegnato tanto

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 Pochi giorni prima di Pasqua un gruppo di studenti del Cfp Zanardelli della sede di Brescia ha avuto l’opportunità di ascoltare le testimonianze di chi lavora nell’ambito carcerario. L’incontro, organizzato in collaborazione con la Compagnia Lyria (associazione nata nel 1995 nella nostra città per promuovere la danza contemporanea) si è tenuto nell’Aula Magna dell’Istituto alla presenza di Paola Lucrezi, direttrice del carcere di Verziano, Monica Cinini, presidente di Lyria e Giulia Gussago, direttore artistico della stessa compagnia.

Introdotti da Angelo Piovanelli, referente del progetto, i lavori della mattinata si sono aperti con l’intervento della direttrice del carcere di Verziano che ha posto l’attenzione sugli obiettivi di rieducazione della detenzione e sulla necessità di fornire ai reclusi motivi di svago nelle lunghe giornate. In questo contesto, Lucrezi ha apprezzato il lavoro svolto dalla Compagnia Lyria. Un lavoro che è riuscito a coinvolgere donne e uomini nella realizzazione di uno spettacolo di danza moderna. “Un’arte – come ha sottolineato Gussago – che appartiene a tutti, senza limiti, e dove ciò che conta è il desiderio di ballare”.

La mattinata si è conclusa con il racconto “da brividi” dell’ex detenuta Adriana che è riuscita, con la testimonianza della sua esperienza in carcere, a coinvolgere ulteriormente l’attenzione dei giovani, ispirando tante domande ma soprattutto tante riflessioni.