Gli alunni di Chiari… “A scuola”

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Riprendiamo il nostro viaggio alla scoperta dei pensieri degli studenti che, nelle brevi descrizioni che seguono, osservano il mondo della scuola dalla prospettiva di chi ne ha maturato già qualche anno d’esperienza. Ecco cosa ne pensano:

“Ho scelto di frequentare il Cfp Zanardelli di Chiari in quanto sede del corso di Operatore termoidraulico. Questo indirizzo mi ha sempre affascinato, infatti essendo mio padre idraulico vi sono entrato a contatto fin da piccolo. All’inizio, il primo anno, pensavo di limitarmi  a terminare la terza e ottenere la qualifica. Con il passare del tempo, tuttavia, mi sono reso conto di voler proseguire così da diventare termotecnico. Questa scuola offre un’istruzione ben equilibrata tra la componente teorica e quella pratica (che dal mio punto di vista è davvero ottima). Ogni indirizzo qui può contare su un laboratorio ben attrezzato e non è cosa da sottovalutare. La mia classe, poi, la quarta C, è stata quella che ha inaugurato il settore idraulico e, in un certo senso, è come se corso e laboratorio siano maturati insieme a noi. In quattro anni la classe è anche cresciuta di numero. Ma se molti si sono aggiunti qualcuno, per svariati motivi, ci ha lasciato. Mai, ad esempio, ci saremmo aspettati l’addio di Angelo: solo pochi giorni dopo esserci divertiti insieme abbiamo scoperto che non l’ avremmo mai più potuto vedere” C.

“L’accoglienza di Chiari mi è piaciuta: i professori sono ben disposti ad ascoltarmi e farmi superare le lacune. Qui mi sono sentito però anche particolarmente responsabilizzato. L’attività di laboratorio meccanico è spesso coinvolgente e interessante. I compagni, poi, rispetto al precedente istituto, sono molto simpatici e accoglienti. Mi sono fatto numerosi nuovi amici e penso di aver scelto una scuola adatta a me. Sono giunto alla decisione di iscrivermici perché me l’aveva consigliata mio cugino: aveva detto del Cfp che era una scuola con tante attività pratiche come meccanica, elettronica, saldatura, termo‑idraulica, ecc. Non sbagliava. Io ho scelto il settore termo‑idraulico perché nuovo e interessante. Ho sempre paragonato la scuola ad una strada: inizia nella prima infanzia e termina con la maturità del ragazzo, che dopo un lungo percorso ha raccolto un mucchio di informazioni ed è pronto ad integrarsi nella società adulta. Ecco: ho dovuto da poco scegliere quale sarebbe stata la parte finale di quella strada e, con orgoglio, ho deciso per il quarto anno, nonostante i commenti negativi di alcuni amici e parenti che volevano andassi all’istituto tecnico della mia città. Non sono riusciti a convincermi e nemmeno a capacitarsi della mia scelta, ma non conoscono, del resto, i miei ‘sogni nel cassetto’ e le mete che mi sono prefissato: vorrei diventare, dopo questo percorso di studi, un bravo ed efficiente termo‑idraulico”. M.

“Qui ho vissuto tante esperienze interessanti: sono passato dalle scuole medie, in cui si facevano solo ore teoriche, alle superiori dove abbiamo iniziato a fare laboratorio, così da apprendere concretamente e ‘sul campo’ quello che sarà il mio futuro. Sicuramente laboratorio di termoidraulica è la materia che preferisco perché la  più vicina al settore che ho scelto, ma anche il laboratorio di saldatura e quello di macchine utensili sono molto utili ed interessanti. Il giorno che più mi è rimasto impresso è stato quando abbiamo realizzato il primo impianto, una cosa davvero speciale, perché ho capito che il mondo del lavoro si stava avvicinando e che, tra qualche anno, avrò la possibilità di fare ciò che più mi piace”. J.

Ho scelto quest’istituto, il Cfp, perché dicevano che in classe non si faceva nulla… No!!! Non è vero, sono tutte cavolate! Dovete smettere di far girare queste assurdità perché il minimo impegno serve in tutto, anche e, per certi versi, soprattutto qui. In questa scuola mi trovo particolarmente bene e ho conosciuto molti amici che ancora sono al mio fianco. Alle medie non mi trovavo altrettanto bene e, in più, vedevo i professori antipatici. Qui è il contrario. Soprattutto con il nostro tutor c’è uno stupendo rapporto. Se prima non avevo mai voglia di andare a scuola, e quando suonava la sveglia non mi alzavo mai, ora mi metto in piedi rapidamente perché so che prima o poi dovrò avere un futuro anch’io, come tutti i nostri e i miei genitori. Prendo il pullman con la voglia di arrivare presto in classe. Vi ripeto: non dite che in questa scuola non si fa nulla, è sbagliato”. C.

“Sono rimasto colpito dalla serietà degli alunni e dei docenti. L’insegnante di laboratorio meccanico, poi, è davvero bravo e spiega incredibilmente bene. Quando non sai qualcosa, lui te lo rispiega finché non capisci. Non si arrabbia quasi mai, ed è uno che scherza, ma solo al momento giusto. Lo scorso anno sono rimasto impressionato anche dai mie ‘colleghi’: s’impegnavano, volevano imparare e studiavano. Tutto ciò mi ha fatto molto piacere”. B.

“Mi sono iscritto a questa scuola perché prepara al lavoro e ho scelto il settore meccanico perché mi convinceva di più degli altri: mi è stato consigliato anche da alcuni conoscenti e da mio nonno. Il primo giorno mi sono sentito ben accolto e ho incontrato nuovi amici sentendomi da subito in sintonia con loro. Qui si fa molta attività pratica e credo sia un punto a favore del Cfp, perché coinvolge gli allievi nella lezione”. V.

“Mi aspettavo di peggio perché sentivo spesso parlare la gente del Cfp di Chiari con sufficienza. Dicevano che lo frequenta solo chi non studia, quelli che fanno casino, ecc. A me piace, mi ci trovo bene, tanto con gli insegnanti che con i compagni. E inoltre devo studiare, già perché qui si studia, non si può fare quello che si vuole come sosterrebbero in tanti. Mi piacerebbe solo frequentare più ore di laboratorio elettrico”. V.

“A scuola me la sono sempre cavata e, finite le medie, ho scelto un istituto tecnico. Lì ho trascorso due anni e mezzo ma sono poi stata bocciata in seconda superiore. A metà dell’anno che stavo ripetendo, ho tuttavia deciso per una svolta. Ho capito che dovevo cambiare completamente indirizzo perché quello scelto non faceva per me: non avrei voluto fare il mestiere per cui stavo frequentando. Ho deciso quindi per il Zanardelli di Chiari e mi ci sono trasferito in dicembre, giusto poco prima di iniziare il tirocinio. Ovviamente all’inizio non è stato semplice (avevo molte lacune per via degli argomenti mai affrontati), ma ora sono al terzo anno e mi trovo molto bene. Certo, so di non essere un’alunna modello, ma ci metto impegno e cerco di fare quasi sempre il possibile. Mi piace svolgere lavori metodici, ordinati e, in un futuro, vorrei lavorare a contatto con la gente e magari poter comunicare anche in inglese”. G.

“In questi anni al Cfp sono cambiata molto, sia dal punto di vista scolastico che di rapporti col prossimo. Sono migliorata, credo. Qui ho appreso competenze e approfondito materie che non avevo mai trattato prima. Grazie alle attività svolte in questi anni, in più, ho sviluppato capacità per lavorare in gruppo. Inoltre ho potuto conoscere dal vivo e in concreto l’ambiente del lavoro grazie al tirocinio”. I.

“Ho cambiato due scuole e quando sono arrivato qui ho capito subito che sarebbe stato più semplice apprendere gli argomenti, non solo perché li avevo già trattati, ma anche perché i professori spiegano davvero bene. Mi sono trovato a mio agio quasi da subito e su tutto. L’unica cosa che non condivido è il fatto che se una persona ha il vizio di fumare debba per forza aspettare cinque o sei ore per poterlo fare. Dovrebbe essere un diritto”. S.

“Sono qui perché vorrei avere un futuro sicuro, vorrei cioè trovare un lavoro. La scuola sembra buona e mi impegnerò perché in questo periodo di ‘crisi’ si deve imparare un mestiere. Arrivo dalla terza media dove c’erano troppi bambini e qui ho trovato e apprezzato da subito approcci più maturi, e quel un po’ di libertà in più che non guasta”. M.A.

“Ho scelto questa scuola perché spaziosa ben organizzata e molto bella. Anche una mia cugina la frequenta. Mi ci sono sentito bene da subito, ho fatto amicizia con i miei compagni e ho conosciuto professori davvero simpatici. Alle medie davano meno compiti, è vero, ma il sabato era pesante: avrei voluto del tempo libero, ma le regole erano diverse. Qui di contro si fanno tante ore nel corso della settimana, ma laboratorio macchine utensili, poi disegno CAD, informatica, sicurezza ambiente-qualità e personalizzazione le affronto e vivo volentieri perché sono le mie materie preferite”. S.

“Il Cfp Zanardelli di Chiari mi è stato molto d’aiuto: è stata l’unica scuola disposta ad accogliermi quasi a metà anno e, nonostante questo, mi ci sono ambientato velocemente e benissimo. Mi ha dato inoltre un secondo, grande aiuto procurandomi ben due offerte di lavoro. La prima non è andata a buon fine, ma la seconda mi ha permesso di occuparmi per tutta l’estate, riuscendo così a fare esperienza del mondo lavorativo ancor prima dei diciotto anni. Ho potuto farmi notare e cominciare presto ad accumulare esperienza”. N.