Stage in Spagna. Ivan: “Grazie per la splendida opportunità”

Un'esperienza da rifare e consigliare

0
505

Proseguono con successo gli stage formativi all’estero che il CFP Zanardelli sta promuovendo già da qualche anno, nella convinzione che si tratti di un’esperienza unica e arricchente per i ragazzi.

Meta del 2019, tra le altre, è stata la cittadina spagnola di Siviglia, da dove sono appena rientrati alcuni dei ragazzi del settore elettrico del CFP Zanardelli di Desenzano e che ora concluderanno il tirocinio in Italia, nelle rispettive aziende.

Ma come hanno vissuto questa opportunità i ragazzi coinvolti? Lo abbiamo chiesto a uno di loro, Ivan Fusaro, della classe III installatori.

Ivan, cosa ti porti a casa da questa esperienza?

Innanzitutto – ha esordito – ringrazio il CFP Zanardelli per avermi dato questa possibilità. Di certo mi trovo più autonomo e con molta più autostima di me stesso: aver affrontato tutto da solo situazioni nuove mi ha reso più responsabile e maturo!”.

Che sostanziali differenze hai riscontrato nel modo di lavorare rispetto all’Italia?

“Nel Paese iberico lavorano sei ore al giorno, senza fretta e, almeno all’apparenza, con meno preoccupazioni di noi italiani. Da operatore elettrico, tuttavia, ho notato che il materiale elettrico è molto meno all’avanguardia rispetto all’Italia e ciò non fa che inorgoglirmi”.

Rifaresti e consiglieresti questa esperienza? Perché?

“Rifarei molto volentieri questa esperienza e la consiglierei a tutti i ragazzi. Tra l’altro, dove sono stato io, si stava veramente bene (in tutti gli ambiti, sia al lavoro sia dopo il lavoro…)”.  

Hai incontrato difficoltà particolari?

“No, nessuna. I primi giorni ho soltanto avuto qualche problema con la rete telefonica… ma è stato un problema risolvibile”.

Come ti sei integrato in un Paese straniero?

“Mi sono integrato rapidamente a Siviglia perché tutte le persone sono molto socievoli e sono sempre pronte ad aiutarti se si hanno delle difficoltà. Lo spagnolo, essendo una lingua latina, è abbastanza comprensibile e molte parole spagnole sono simili a quelle italiane”.

Dopo questa esperienza, ti trasferiresti all’estero per lavoro?

“Sinceramente non lo so. Se mi dovessi trasferire all’estero mi mancherebbe molto il mio Paese…e poi dipende da quale paese! In Spagna non mi trasferirei per lavoro, perché uno stipendio normale è inferiore a quello italiano (anche se la vita in effetti costa meno)”.

Quali sono alcune differenze culturali che hai riscontrato negli spagnoli

“Gli spagnoli sono sempre tranquilli a lavorare e sono sempre sorridenti e vivi, vogliono sempre divertirsi ogni giorno, affrontano la vita tranquillamente e cercano di passare le giornate nel modo migliore possibile”.